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Curiosità

OTTO NUOVI GIARDINI ENTRANO A FAR PARTE DEI GRANDI GIARDINI ITALIANI

Il network dei più bei giardini visitabili in Italia arricchisce l’offerta del turismo culturale italiano con oltre 700 eventi l’anno e 8 milioni di visitatori.

Sono entrati a far parte del Network Grandi Giardini Italiani otto nuovi splendidi parchi per il 2016: Parco Nocivelli (Verolanuova, BS), Villa Badia (Sezzadio, AL), Villa Grock (Imperia) Palazzo Colonna (Roma), Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte (S. Giovanni La Punta, CT), Casa Cuseni (Taormina, ME), Villa Tasca d’Almerita (Palermo) e Tenuta Regaleali (Sclafani Bagni, PA).

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Si tratta di una notevole conquista non solo per Grandi Giardini Italiani, il network dei più bei giardini visitabili in Italia, ma per l’intero settore dell’Horticultural Tourism. Un nuovo trend turistico che viene riconosciuto come fonte di valore, configurandosi come elemento di stimolo per la crescita dell’economia dell’Italia, ricca di straordinari giardini visitabili unici al mondo.

Dagli anni ’60 ad oggi, infatti, c’è stato un radicale cambiamento nel panorama del turismo   mondiale: i   viaggiatori, stranieri e italiani, sono sempre più interessati alle bellezze paesaggistiche e ambientali, patrimonio non ancora pienamente valorizzato. Il cosiddetto Horticultural Tourism rappresenta uno dei turismi italiani più qualificanti per il Paese: è ambientale, è paesaggistico ed è culturale.

Con 120 giardini visitabili in 12 regioni italiane, Grandi Giardini Italiani è dunque un protagonista di quel Turismo Culturale che è oggi in crescita esponenziale: rappresenta una nuova forma di slow tourism che offre una miglior accoglienza e più servizi grazie alla promozione dei giardini storici e contemporanei attraverso l’appartenenza al network e al loro graduale ammodernamento in termini di ricezione turistica. Nel 99% delle proprietà, infatti, oltre al giardino è possibile visitare Palazzi, Ville storiche e collezioni d’arte. Nel 40% dei giardini aderenti al network è possibile anche pernottare e nell’80% si organizzano meeting, congressi e matrimoni. Poco meno della metà dei Grandi Giardini Italiani (40% circa) ha un percorso didattico e propone laboratori per bambini e studenti.

Nel 2015 il network ha registrato circa 8 milioni di visitatori: dato molto positivo, a cui hanno contribuito la forza promozionale di Expo 2015, e l’entrata nel network dei due giardini dello Stato Vaticano: Castel Gandolfo e Giardini Vaticani. L’aumento di circa il 30% del numero dei visitatori rispetto al 2014 è da attribuirsi, inoltre, anche al numero crescente di eventi creati e prodotti nel network, oltre 700 l’anno nei 120 giardini aderenti alla rete.

Il buon tempo registrato nel 2015 ha allungato la stagione turistica a beneficio delle gite delle famiglie che sono durate fino alla fine di ottobre, confermando la tendenza per cui il volume di visite registrato in autunno sta arrivando a pareggiare quello primaverile. Questo dato conferma un cambiamento radicale nell’offerta turistica dei Grandi Giardini Italiani che non sono più un’esclusiva di botanici ed esperti di architettura del paesaggio – sono divenuti una vera e propria meta turistica per un pubblico interessato al verde, ma non necessariamente specialista. La visita ad un giardino è divenuta parte integrante dei viaggi turistici durante tutto l’anno. Alla visita di una città d’arte, di musei e chiese si abbina sempre più spesso la visita di un giardino o di un parco botanico, nel quale il visitatore vive un’esperienza unica, gode della bellezza di un paesaggio incontaminato, respira aria pulita, e vive un momento di benessere.

Il turismo culturale ed il cosiddetto Horticultural Tourism (o Turismo Verde) hanno inoltre alimentato un circuito economico virtuoso all’interno del network. Sempre più numerosi, infatti, sono i Grandi Giardini Italiani che reinvestono i propri utili nella proprietà, dotandosi di servizi di ristorazione e pernottamento, marketing e comunicazione. Dove i giardini visitabili non sono dotati di queste infrastrutture, ne beneficiano le strutture di ricezione turistica situate nelle immediate vicinanze. In questo modo, il network ha registrato anche un notevole aumento del personale dipendente, che cresce proporzionalmente rispetto all’aumento delle visite registrate e dei lavori di ristrutturazione e accessibilità operati dai giardini aderenti alla rete.

Il 2015 è stato un ottimo anno anche per la distribuzione della Guida annuale bilingue  (italiano – inglese) Grandi Giardini Italiani che ha raggiunto le 100.000 copie. La Guida, edita dalla Casa Editrice Grandi Giardini Italiani, è venduta nei giardini aderenti al network, on line e – da quest’anno – anche all’estero.

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Grandi Giardini Italiani srl è un’impresa culturale, fondata nel 1997 da Judith Wade, la cui mission è offrire servizi di marketing e comunicazione al settore dei Beni Culturali.

Grandi Giardini Italiani ha creato un network che oggi annovera 120 giardini visitabili (sia di proprietà pubblica, che privata) in 12 regioni italiane, sviluppando importanti sinergie tra i proprietari e curatori di alcuni dei giardini più importanti al mondo. Il network è nato nel 1997 con 12 giardini e 200.000 visitatori, oggi conta oltre otto milioni di persone l’anno che visitano i Grandi Giardini Italiani. A tutti gli effetti, Grandi Giardini Italiani è un importante player nel settore del Turismo Culturale e vuole rappresentare, nel settore del turismo, un bench mark di eccellenza nella gestione dei Beni Culturali.

Il primo network creato da Grandi Giardini Italiani, si qualifica quindi come un marchio d’eccellenza che garantisce a tutti gli appassionati di Turismo Culturale l’alto livello di manutenzione, cura e buon governo dei migliori giardini visitabili in Italia. Permette ai visitatori italiani ed esteri di scoprire mete al di fuori dei classici itinerari turistici di massa, svelando così il paesaggio e la cultura autentica del Bel Paese.

Nel 2014 Grandi Giardini Italiani ha fondato una seconda rete di eccellenza in Svizzera: Gardens of Switzerland.

Le reti di Beni Culturali create da Grandi Giardini Italiani permettono di far circolare più velocemente il know how e le best practices di buona gestione tra le proprietà aderenti, servono come brand per essere riconosciuti più facilmente dal turista come luogo d’eccellenza.

Hanno inoltre creato e coltivano una vasta comunità online di riferimento tramite i siti ufficiali (www.grandigiardini.it e http://www.gardensofswitzerland.ch) ed i Social Networks (Facebook, Twitter, You Tube…).

I due network d’eccellenza fondati da Grandi Giardini Italiani non sono una semplice lista o un itinerario di beni culturali, ma costituiscono una rete la cui vision consiste nel creare network e sinergie territoriali che rendano i beni culturali aderenti player importanti nel settore del turismo culturale.

 

Grandi Giardini Italiani ha sede presso Villa Erba, Cernobbio (CO). Ha anche una propria Casa Editrice che ogni anno pubblica la Guida ufficiale bilingue ai Grandi Giardini Italiani, cataloghi di mostre e materiale promozionale. Grandi Giardini Italiani, inoltre, organizza mostre, fiere ed eventi per promuovere i propri network in Italia ed all’estero: ha partecipato al Chelsea Flower Show ed a numerose fiere nel resto d’Europa.

 

Se, come scrisse Goethe, l’Italia è il giardino d’Europa, Grandi Giardini Italiani sta facendo di questo patrimonio un motore per l’economia ed il turismo culturale in Italia e non solo.

Per ulteriori informazioni:

Grandi Giardini Italiani – http://www.grandigiardini.it

 

http://www.giardinare.it

Alla Rocca di Angera per imparare a nutrirsi di piante e fiori

Sabato 28 aprile 2012
alla Rocca di Angera
Alla ricerca di erbe e fiori selvatici da mettere sotto i denti

A qualcuno ricorderà i tempi di guerra, quando, introvabile il caffè, la bevanda si otteneva dalla cicoria o dai semini tostati degli acini d’uva. Ad altri farà riaffiorare ricordi di nonne che, con un pò di erbe riuscivano a combinare minestroni saporosi o a creare contorni stuzzicanti ai piatti più poveri.
Chi non accetta di aver perso per sempre una cultura botanica e culinaria che sapeva sopperire ai bisogni ma anche fornire delizie per i palati, può finalmente riconquistare i saperi perduti partecipando all’incontro-laboratorio che la Rocca Borromeo di Angera sul Lago Maggiore propone per sabato 28 aprile.
Tema del laboratorio sarà “In cucina con le erbe e i fiori selvatici”, ovvero quella che gli esperti definiscono come “Fitoalimurgia”.
Certo è che cucinare con le erbe selvatiche è un ottimo modo per arricchire i nostri piatti di sapori dimenticati e autentici. Quante volte siamo rimasti affascinati dinnanzi alla atavica sapienza di anziane donne che armate di cestino e coltello riescono a raccogliere piante per noi insignificanti e a trasformarle in squisiti piatti? Durante questo incontro viene riproposta questa antica conoscenza; le protagoniste della cucina diventano dunque le erbe umili, quelle che bordano i sentieri e i margini di boschi, quelle che tradizionalmente vengono percepite come infestanti di orti e giardini. Imparare a riconoscerle, saperle raccogliere e impiegare è una grande e antica arte.
Otto ore di laboratori e di ricerche sul campo, anzi tra i prati e i boschi oppure nel Giardino Medievale della Rocca, sveleranno un modo di profumi e sapori che spesso calpestiamo o ignoriamo, inconsapevoli della sua meravigliosa ricchezza. Naturalmente la giornata si aprirà con una introduzione al tema e da imparare ci sarà davvero molto: conoscenze stratificate per millenni che ora, in pochi decenni, stanno sfumando nella indifferenza dei più. Poi si passerà dalle parole ai fatti, andando, naturalmente guidati da esperti, all’interno del giardino per imparare a riconoscere e raccogliere (senza distruggere le protagoniste della giornata) le piante selvatiche. Poi un ulteriore momento di approfondimento e, come naturale conclusione, un laboratorio dove si imparerà a cucinare al meglio ciò che, insieme, si è raccolto. Si sperimenteranno così ricette per salse, contorni, minestroni, polpettine, frittate di piante e fiori. Si anche questi ultimi, da servire in insalate bellissime e profumate o da utilizzare, come i popolari fiori di acacia, per rendere trasformare una banale frittata in un delizioso dessert,
Certo sono, per fortuna, lontani i tempi in cui, per sopravvivere alla carestia alimentare durante la prima guerra mondiale, venivano censite tutte le piante spontanee commestibili in territorio piemontese. Oggi più che indispensabili per cibarsi e sopravvivere, esse sono importanti per la salute. Il periodo più giusto per raccoglierne alcune è proprio questo, dato che la primavera risveglia anche nelle piante gli ormoni che si concentrano soprattutto negli apici e che, per uso umano, sono di estremo beneficio. Tutti sanno di quanto utile sia il comunissimo tarassaco per depurare l’organismo dopo l’inverno, ma il tarassaco non è che uno delle tante. Basti dire che ad essere censite per uso alimentare sono oltre 20 mila piante e 3 mila di esse sono, o forse è meglio dire, erano, entrate nell’alimentazione comune.
Ad Angera si tornerà a sapere che con le piante selvatiche si possono allestire pranzi completi dall’antipasto al dessert e che – come riporta l’Enciclopedia delle Discipline Bionaturali – esse sono reperibili tutto l’anno (secondo la specie), anche nel periodo invernale, e alcune piante sono talmente diffuse e di dimensioni ragguardevoli, ad esempio gli amaranti, i chenopodi, le ortiche, che in poco tempo se ne raccolgono grossi quantitativi”. E, aggiungiamo, lo si fa gratis, basta saperle riconoscere.
Per partecipare al laboratorio (a numero chiuso) è necessario iscriversi telefonando o scrivendo alla Rocca Borromeo di Angera (Via Rocca Castello, 2 21021 Angera VA) tel. 0331 931300, fax 0331 932883 mail. [email protected]

Orto Biologico Sociale Giovanile – 5 MAGGIO 2012 – Franciacorta

INAUGURAZIONE

Orto Biologico Sociale Giovanile

 

5 MAGGIO 2012

Ore 19,00

presso l’Orto via Sacca n°108 Nave (Bs)

Lo scopo di questa serata vuole essere quello di far conoscere il progetto ad appassionati e potenziali clienti, che in seguito potranno partecipare alle attività dell’orto, soprattutto per quanto riguarda la raccolta diretta in campo.

Mettere la terra nelle mani delle generazioni future è il primo passo, e se non lo faranno, seguendo la strada giusta, invito i giovani a occupare la terra così come stanno occupando le piazze.

“Vandana Shiva”

L’idea è nata un paio d’anni fa da un SOGNO COMUNE di tre studenti quando all’ITAS G. Pastori di Brescia fece visita il presidente internazionale di Slow Food, Carlo Petrini.

Il progetto che vuole ricollegare la nostra generazione alla “Terra Madre” l’unica in grado di porci l’energia vitale è riuscito a coinvolgere studenti e giovani lavoratori provenienti da varie parti d’Italia. Durante ”le giornate lavorative sociali”, ci si trova alla sede dell’orto, si lavora la terra in compagnia, si pranza tutti insieme e si cena intorno ad un fuoco posto al centro dell’orto.

La produzione di ortaggi si basa sul metodo dell’agricoltura biologica ed ecosostenibile. Questa metodologia di lavoro è fondata sul rispetto dei ritmi naturali della terra, sull’utilizzo di concimi prodotti in azienda (compostaggio) e sull’antagonismo tra predatori naturalmente presenti e patogeni parassiti. Dalla consapevolezza e dalla voglia di cambiare una società che mercifica qualunque cosa: i prodotti alimentari, la terra, addirittura noi stessi, prende vita il nostro progetto “sociale”.

Come diceva Gandhi:” sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti”.

 

 

Avremo prodotti quali: POMODORI PEPERONCINI PEPERONI MELANZANE PORRO CAVOLO FRAGOLE CIPOLLE AGLIO PATATE BIETOLE DA RAPA BIETOLE DA COSTA ZUCCHINE ZUCCHE(specie varie). E’ possibile anche effettuare la raccolta in campo personalmente, dando l’opportunità al consumatore di scegliere e prelevare il prodotto direttamente con le sue mani. Un modo per abbattere totalmente la filiera, e per rendere consapevole il consumatore di quanta energia si racchiuda in un prodotto sano e genuino prodotto in una zona della città dove non è presente inquinamento ne’ del suolo ne’ delle acque, e che racchiude la forza di un progetto giovanile.

 
Il gruppo dell’Orto Biologico Sociale Giovanile parteciperà a Franciacorta in Fiore, Rassegna Nazionale di Rose, fragranze e sapori  dal 18 al 20 maggio 2012  http://www.fraciacortainfiore.it

 

 

Per info:

Per l’organizzazione della “RACCOLTA IN CAMPO” (nel periodo di raccolta dei prodotti) invitiamo a concordare il giorno:

 

– ELIA CAMMARATA cell. +39 339/3278435 – mail: [email protected]

– GABRIELE BOSCHETTI cell. +39 339/8405312

 

– La sede del progetto è in via Sacca n°108 Nave (BS) presso l’”azienda agricola

Cammarata Ezio”.

 

– Siamo su Facebook, come gruppo e come pagina “orto biologico Acchiappasogni” dove

vengono pubblicate periodicamente le notizie utili.

Qr Code per offrire contenuti multimediali nel giardino del castello Quistini

Addio visite guidate. E’ arrivato il tempo degli smartphone, i telefonini di nuova generazione che grazie a Apple con il famoso iPhone e il sistema operativo concorrente Android dominano ormai da diversi anni il mercato degli apparecchi tecnologici sostituendo il buon vecchio “cellulare”.Stiamo parlando di tecnologia applicata al turismo per una sorta di evoluzione delle guide e audioguide, delle mappe e delle brochure illustrative solitamente in vendita tra gli scaffali dei musei, delle dimore storiche e dei giardini botanici.

Tramite una “app” scaricata gratuitamente dai market di iPhone e Android e un particolare codice a barre chiamato “QrCode” da inquadrare con la fotocamera, si avrà la possibilità di accedere a contenuti multimediali per arricchire una visita o un tour.

Tra i giardini e le sale di Castello Quistini è nato uno dei primi tour multimediali in Franciacorta. Lungo il percorso una ventina di pannelli informativi con l’immagine dello speciale codice a barre permettono, a qualunque possessore di smartphone, di inquadrare e fotografare il codice ed essere automaticamente collegati ad una pagina web contenente informazioni e dettagli relativi al punto di interesse.

“E’ una visita guidata 2.0 – affermano Andrea e Gianluca Mazza, ideatori e realizzatori del progetto – che vede finalmente una collaborazione tra tecnologia e turismo. La strada per un’integrazione totale è molto lunga, in futuro sarà basterà inquadrare una rosa o un’ortensia con il proprio smartphone per ricevere immediatamente informazioni e scheda della varietà botanica

Diversamente da quanto si possa credere, la nascita dei codici QR è tutt’altro che recente: risale infatti al 1994 l’idea di implementare il famoso codice a barre in modo da sfruttarne la capacità di codificare e memorizzare le informazioni, ma è soltanto grazie agli smartphone e alle famose “app” che rivivono oggi.

A Castello Quistini natura e tecnologia corrono a braccetto ed è solo l’inizio. A breve sarà pronta una app pronta da scaricare sul market di Google gratuitamente per conoscere la storia del palazzo e dei giardini. Appuntamento quindi a Castello Quistini a Rovato, in provincia di Brescia. Apertura tutte le Domeniche e festivi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 fino a fine Luglio.

Per informazioni: http://www.castello quistini.com e http://www.facebook.com/castelloquistini .

 

CONCERTI SOTTO LE STELLE – AI GIARDINI DI SISSI A CASTEL TRAUTTMANSDORFF – MERANO

Si rinnova anche quest’anno la rassegna di concerti sotto le stelle ai Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff: il World Music Festival giunto ormai alla sua 11° edizione, propone per tutta l’estate e all’aperto un ricco programma con artisti di fama internazionale, nell’incantevole scenario del Laghetto delle ninfee.

Uno scenario di quelli che non si dimenticano, in un anfiteatro naturale tra fiori profumati, il Laghetto delle ninfee e le stelle. Così i Giardini di Sissi a Merano accoglieranno anche quest’anno i loro visitatori durante il World Music Festival, rassegna tra le più note nel panorama musicale italiano, capace di attirare un pubblico sempre più vasto. Quest’anno, in sintonia con il tema “piante di tutto il mondo”, si esibiranno solisti e gruppi musicali tra i più blasonati al mondo. In accompagnamento ai bellissimi concerti sarà inoltre possibile gustare prelibati menù sulla terrazza panoramica del Ristorante Schlossgarten, che in occasione della mostra temporanea 2012 “Radici, tuberi & CO.” si sbizzarrisce con creazioni culinarie a base di radici e tuberi.

 

Gli appuntamenti :

Giovedì, 7 giugno 2012

Edoardo Bennato (Italia)

 

Edoardo Bennato, uno dei musicisti italiani di maggior successo, ha saputo creare nell’ultimo trentennio un universo poetico-musicale di straordinaria unicità, lasciandosi andare alle influenze dei più svariati orientamenti musicali, quali il blues e il rock ‘n roll, e cogliendo appieno lo spirito del tempo con l’ironia dei suoi testi.

Prezzo del biglietto: 36,80 €

 

Giovedì, 12 luglio 2012

Ayo. (Nigeria)

 

Nello Yoruba, una lingua dell’Africa occidentale, il suo nome è Ayo, ma comunemente si fa chiamare Joy. Entrambi i termini significano “gioia”. Ed è proprio la gioia che traspare ad ogni sua esibizione! Le melodie soavi e al contempo penetranti di questa cantante di origini nigeriane, celebrata come la “regina dell’urban soul”, rapiscono i cuori della gente e conquistano le classifiche mondiali.

Prezzo del biglietto: 36,80 €

 

Giovedì, 26 luglio 2012

Gocoo (Giappone)

 

Gli undici percussionisti di Tokio, sette ragazze e quattro ragazzi, e i loro quaranta tamburi giapponesi Taiko infiammano il palcoscenico con uno spettacolo musicale di grande potenza. I Gocoo mescolano est e ovest, tradizione e pop, rito e festa, e vanno ammirati dal vivo!

Prezzo del biglietto: 36,80 €

 

Giovedì, 2 agosto 2012

Eliana Burki & iAlpinisti (Svizzera)

 

Già a 20 anni questa audace ambasciatrice della “swissness” sapeva trasformare il corno alpino grazie al suo inconfondibile tocco.

L’eccezionale artista svizzera riesce a trarre dal World Music Sound sfaccettature musicali sempre nuove e a mantenersi sapientemente in equilibrio tra blues, musica latina e rock. Eliana & iAlpinisti ci accompagnano in un viaggio musicale attraverso il mondo, ricco d’energia e d’ispirazione.

Prezzo del biglietto: 25,30 €

 

Giovedì, 16 agosto

Noa (Israele)

 

La cantante Noa è una superstar, conosciuta in tutto il mondo. Bella non solo per il suo aspetto esteriore, ma anche per la sua voce e la sua missione: avvicinare mondi diversi grazie alla musica.

Noa, l’angelo, fonde suoni orientali, jazz e rock in una struttura pop di stampo occidentale, trascinando gli spettatori  con la sua inconfondibile delicatezza.

Prezzo del biglietto: 36,80 €

 

Riepilogo concerti:

Il meglio della World Music ai Giardini di Castel Trauttmansdorff Merano giugno luglio e agosto

07.06.11 | 12.07.11 | 26.07.11 | 02.08.11 | 16.08.11

ore 21.00

 

Prevendite

In tutte le librerie Athesia

Merano: Non Stop Music

Bolzano: Baba’s

Internet: http://www.athesiaticket.it e http://www.greenticket.it

 

L’entrata al concerto è dalle 18.00 fino alle 21.00 e i biglietti si possono acquistare dalle 16.00 in poi alle casse o in prevendita.

 

I Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff Via S. Valentino, 51 a – 39012 Merano

Nuovi orari dei Giardini di Sissi:

dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 9.00 alle 19.00

dal 1° aprile al 15 novembre dalle 9.00 alle 17.00

i venerdì in giugno, luglio ed agosto dalle 9.00 alle 23.00

info Giardini: http://www.trauttmansdorff.it

 

I Giardini di Castel Trauttmansdorff, noti anche come i “Giardini di Sissi”, si trovano ai margini orientali della città di Merano (Alto Adige) e presentano in un anfiteatro naturale oltre 80 ambienti botanici da tutto il mondo, diverse stazioni artistiche e sensoriali e svariati giardini a tema. Il Castel Trauttmansdorff, un tempo dimora di villeggiatura dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria, Sissi, oggi ospita un divertente “museo vivo”: il Museo provinciale del Turismo, ovvero Touriseum.

I Giardini sono di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano e sono gestiti dal Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg. I Giardini di Castel Trauttmansdorff fanno parte del prestigioso network dei Grandi Giardini Italiani e sono partner del percorso culturale europeo “La Strada di Sissi”. Premiati come “Parco più bello d’Italia” nel 2005 e come “Parco d’Europa nr. 6” nel 2006, i Giardini, la “meta turistica più amata dell’Alto Adige”, sono un’attrazione unica a livello mondiale grazie al loro connubio unico tra natura, cultura e arte.

La verde Tramonti – il paradiso dei golosi

Ci scrivono Antonio, Enza e Giancarlo da Tramonti (Costa d’Amalfi) per comunicare l’interesse della stampa locale, di qualche amministratore, di conoscenti e amici vicini e lontani per il loro Giardino Segreto dell’Anima.

Da :  Il Mattino (ed. Salerno)                           domenica 19 giugno 2011                Girocittà  pag 50

Nel Giardino dell’Anima tra fiori, erbe e limoni si confeziona il Concerto: l’elisir di lunga vita, inventato dalle suore, è tra i liquori doc del Belpaese

 di Sabino Russo

      TRAMONTI è situata nella meravigliosa valle interna dei Monti Lattari, lungo i tornanti che si adagiano fino al mare e lungo il quale sono sparsi le tredici frazioni, abitate da borghi e casolari immersi nel verde. Per distinguerla dalla divina costiera, alcuni la chiamano col neologismo di «montiera». È molto nota ai tanti viaggiatori che la frequentano, percorrendo i sentieri che giustamente sono stati battezzati “degli dei”, per i panorami mozzafiato avamposti di paradiso.

TRAMONTI è certamente un territorio di montagna, una conca tra i monti che porta verso il mare di Maiori. È custode di una comunità antica, fatta di villaggi sparsi nel verde intorno a chiese e campanili, a formare un anfiteatro di colline e vallate.

Tra questi sentieri è possibile trovare il «Giardino segreto dell’anima». Sconosciuto ai più, anche agli stessi tramontani, perché poco visibile e comprensibile dall’esterno, vive essenzialmente delle emozioni e delle implicazioni all’interno di se stesso e delle “alte vedute”. Chiamato anche dell’anima per le emozioni che procura, per la ricreazione interiore con il ritorno allo spirito del «lavoro di Adamo». Il giardino si compone di molti microsettori: un piccolo agrumeto, un roseto con 300 specie, una collezione di viti e un cospicuo settore di piante aromatiche.

Proprio da quest’ultime è composto il liquore tipico di Tramonti: il Concerto.

È il distillato più vecchio della Costiera amalfitana, preparato, oltre che con le erbe aromatiche, con l’aggiunta di orzo, caffè e zucchero. Si chiama così perché è il risultato della miscelazione di tutti questi ingredienti. È stato ideato dalle suore del convento dei Santissimi Giuseppe e Teresa nella frazione Pucara, dove ha soggiornato anche sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Dolce tipico del posto sono le melanzane al Concerto, successivamente con la cioccolata quando il cacao arrivò in Costiera Ancora oggi è un rito diffuso nelle case dei più anziani del posto offrire agli ospiti una “presa” di Concerto, liquore ritenuto come panacea contro tutti i mali e le maledizioni. Dal 2009 il Comune ha aderito all’associazione Licor (fa parte del circuito nazionale «Città dei liquori», che promuove i distillati tipici territoriali come la Strega, il Disaronno, la Sambuca.

     TRAMONTI è l’ideale per passarci un weekend. Vi si trova uno scrigno di tesori: ville romane, case patrizie, castelli, torre e chiese, tante, nell’alternarsi degli stili: romanico, bizantino, gotico, barocco. È possibile inebriare gli occhi guardando l’abilità dei casari che ricamano trecce e rassodano le provole, frutto di sapiente cagliatura di pascoli di altura. È proprio qui che è nato il fiordilatte che ha reso celebre la famosa pizza dedicata alla regina Margherita. A quei tempi le qualità e le caratteristiche produttive del latte di bufala erano ancora sconosciute e veniva utilizzato solo il latte di mucca. Questa tradizione, seppur, tra molte difficoltà, è ancora molto viva. Sono tredici, infatti, i caseifici ancora presenti sul territorio. ©

                 L’itinerario   Tramonti e i suoi borghi

                 La destinazione  Costiera e Chiunzi

                 L’oasi di pace     Il Giardino dell’Anima

                 La specialità  Liquore Concerto

     nella foto: il Giardino Segreto dell’Anima

GIARDINI DI SISSI A MERANO: LA NUOVA ATTRAZIONE “IL REGNO SOTTERRANEO DELLE PIANTE”

E’ stata inaugurata ai Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff, alla presenza del Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder, la nuova attrazione multimediale “Il Regno sotterraneo delle piante”, unica nel suo genere,  che svela al visitatore, attraverso  un emozionante percorso,  i segreti della vita sotterranea del mondo vegetale.

Ai Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff tutti  rimangono affascinati dalla natura rigogliosa e dalla bellezza delle fioriture e da oggi, grazie all’apertura al pubblico della mostra interattiva “Il mondo sotterraneo delle piante” il visitatore può carpire i misteri e le forze invisibili che rendono possibile questo splendore. Un mondo sconosciuto ed emozionante illustrato attraverso un percorso multimediale scavato nella roccia, lungo quasi 200 metri e suddiviso dalla zona ingresso in 5 caverne.

Un entusiasmante percorso scavato nella roccia  per capire il mondo sotterraneo delle piante

Sottoterra, il visitatore può comprendere quanto siano complessi e importanti i meccanismi fisiologici della vita delle piante, le fonti di reperimento dell’acqua, della luce e possono capire la funzione delle radici e di cosa esse rappresentino per un albero: un prezioso sguardo “dietro le quinte”. In questo percorso in cui rimbomba l’eco di ogni passo e diretto nel profondo della terra, improvvisamente si schiude un grande padiglione ricavato nella roccia in cui vengono rappresentati i principi fondamentali della vita vegetale sotterranea.

Gli stretti sentieri, con voci e giochi di luci a segnalare il percorso, procedono di caverna in caverna, e gli elementi essenziali del regno sotterraneo delle piante, arrivano a porsi al centro dell’attenzione: acqua, terra, sostanze nutritive, radici e luce.

Dopo aver illustrato al visitatore l’indispensabilità di questi elementi, le sostanze nutritive si contendono il primato nella catena alimentare di bulbi e radici, che crescono in un’altra caverna ancorandosi fermamente alla terra in maniera terribilmente emozionante, stimolante, divertente e istruttiva. Le stazioni multimediali sotterranee offrono un chiaro accesso alle conoscenze botaniche più basilari: un esperienza che coinvolge tutti e 5 i sensi.

 I numeri del successo

I Giardini di Sissi, meta ricreativa davvero unica nel suo genere, con il loro variopinto fascino di fiori e piante, ammaliano anche coloro che non hanno il pollice verde. Visitati in 10 stagioni  da oltre 3,3 milioni di persone, 1.400 ospiti al giorno di media, sono un paradiso terrestre alle porte di Merano. Con 80 ambienti botanici, piante originarie da ogni angolo del mondo, 10 padiglioni artistici, numerose stazioni sensoriali ed un calendario ricco di appuntamenti culturali ed enogastronomici,  rappresentano la meta turistica N. 1 in Alto Adige. La scorsa stagione hanno raggiunto il loro obiettivo più ambizioso, incrementando ulteriormente il numero di visitatori fino ad arrivare a contarne quasi 412.000, il 4% in più rispetto al 2009.

Estesi su una superficie di 12 ettari e oltre 100 metri di dislivello, i Giardini di Sissi offrono numerose attrazioni e picchi di fioriture suddivisi nell’arco dell’anno, che modificano il panorama quasi ogni settimana: ecco perché meritano più di una visita. Infatti circa il 25% dei visitatori è recidivo.

Un team di 24 esperti giardinieri hanno piantato e curato più di un 1 milione di bulbi tra cui tulipani, narcisi e crochi. Complessivamente i giardini custodiscono oltre 5.800 specie diverse di piante e fiori, offrendo a coloro che non desiderano limitarsi alla bellezza estetica della rigogliosa flora, la possibilità, accompagnati da una delle 21 preparatissime guide, di scoprire un meraviglioso universo botanico.

 

Nuovi orari dei Giardini di Sissi:

dal 1°aprile al 31 ottobre dalle 9.00 alle 19.00

dal 1° al 15 novembre dalle 9.00 alle 17.00

venerdì di giugno, luglio ed agosto dalle 9.00 alle 23.00

info Giardini: http://www.giardinidisissi.it

http://www.giardinare.it

 

Seguire la crescita di un orto online…

Con OrtoMio l’orto cresce anche on-line!

 Sul sito web http://www.ortomio.it è possibile seguire in diretta, istante per istante, tutte le fasi di crescita delle diverse piante da orto che si stanno trapiantando in questo momento

Sono sempre di più le famiglie che, alla ricerca di cibi più naturali, affrontano la divertente esperienza di realizzare un orto. Chi ha un giardino ha qualche vantaggio, ma in questi ultimi anni sono apparsi molti orti anche sui terrazzi delle grandi città.

Oltre alla sicurezza di mangiare verdura priva di prodotti chimici, i possessori di un orto hanno presto scoperto un altro importante vantaggio: la riscoperta dei sapori. Infatti le verdure raccolte mature direttamente dall’orto, poco prima di consumarle, sono più saporite di quelle raccolte acerbe e maturate per mano dell’uomo.

Ma è facile fare un orto?

Per rispondere ai dubbi di molti neofiti, OrtoMio – azienda specializzata, con la più ampia gamma di piccole piantine da orto e presente in tutti i garden center – ha realizzato il primo “grande fratello” dell’orto. Attraverso il sito http://www.ortomio.it, nella sezione “l’orto in diretta” è possibile seguire lo sviluppo di un vero orto, costruito in 3 vasconi in legno di grosse dimensioni in cui OrtoMio ha trapiantato le più conosciute varietà da orto, come pomodori, peperoni, melanzane, lattuga, sedano, cipolle, peperoncini, ecc.

Il primo trapianto è stato fatto il 22 aprile e attraverso le immagini – sempre in diretta – sarà interessante potere confrontare lo sviluppo delle proprie piante con quelle che OrtoMio coltiva a scopo dimostrativo.

La telecamera si sposta e zooma, mostrando tutte le piante dell’orto anche nei minimi particolari.

Sicuramente poco faticoso… (http://www.giardinare.it)